Il nuovo romanzo
Quando siamo a casa
Ora che il desiderio ha scelto di restare
Una sera di pioggia, sotto i portici, Charlie afferra per un braccio una sconosciuta che sta per cadere. Lei è Carlotta: guida con decisione la sua ditta, risolve guasti alle due di notte e non ha tempo per le favole. Lui vive tra una villa sulle rive del Brenta e il mare, e non ha mai avuto nessuno con cui dividere un tramonto.
Da una trattoria dove tutti la conoscono fino a Venezia, dalla barca all’isola di Cherso, Charlie e Carlotta imparano a fare spazio l’uno all’altra. Un romanzo d’amore adulto, ironico e luminoso, sul coraggio di scegliere qualcuno: perché casa non è un luogo, ma le persone con cui si decide di restare.
Firmato M. D. Piramo, cioè io. Nuova edizione riveduta e ampliata, con nuovi capitoli ambientati sull’isola di Cherso · ebook e cartaceo.
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«Da adesso in poi ti stringo il braccio per ogni tramonto. Anche per quelli brutti.»
I luoghi del romanzo
Dalla laguna di Chioggia alla Riviera del Brenta, fino a Cherso: l’isola che filmo dal 1976.
Chioggia e la laguna
Un vecchio panfilo, un porticciolo, il primo tramonto condiviso.
Una villa sul Brenta
Un pianoforte, una porta socchiusa, una casa che aspetta di tornare a vivere.
L’isola di Cherso
Il mare del Quarnero, una villa gialla e una grotta dove il buio dura tre bracciate.
Cherso nei miei video, dal 1976 →Eccomi in veste di scrittore!
Negli ultimi tempi ho scoperto che raccontare per immagini non mi basta più: ho pubblicato il mio primo romanzo”Direzioni Impreviste“,”
“Direzioni impreviste” è la mia opera più autobiografica.
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Fermare qualcosa prima che si perda.
È la ragione per cui ho sritto questi ricordi che iniziavano ad offuscrsi sempre di più
Direzioni impreviste è un romanzo-verità che attraversa una vita segnata da cambiamenti inattesi, scelte obbligate e ripartenze silenziose.
Dall’esodo dalla Provincia del Carnaro all’età adulta, dall’amore che diventa famiglia ai lutti che ridefiniscono ogni equilibrio, queste memorie di vita raccontano il percorso di un uomo che non ha mai smesso di adattarsi. Nel lavoro, negli affetti, nel modo di stare al mondo.
Non è un diario, né una cronaca storica: è un’autobiografia italiana intima e lucida, dove la storia familiare italiana si intreccia con eventi collettivi e trasformazioni personali. Il caso, qui, non è un incidente: diventa direzione.
Tra mare e città, partenze e ritorni, relazioni che finiscono e amicizie che permangono, il racconto procede per episodi essenziali, senza enfasi, lasciando spazio alle emozioni vere: l’amore, la perdita, la resilienza.
Un libro per chi cerca storie autentiche, per chi riconosce che il destino non sempre si sceglie, ma si può imparare ad abitare.

Fiume e Sušak, cartolina d’epoca